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La malvagia principessa Dahut aveva
trasformato la pacifica città di Ys, in cui regnava suo padre, il buon re
Gradlon di Cornovaglia, in un luogo di peccato e di abominio. Una notte
Dahut, abituata a farsi beffe dei suoi amanti ripagando ogni amplesso con
la morte, cedette alla richiesta di un affascinante sconosciuto (il
diavolo in persona!) che le chiese di consegnargli le chiavi delle dighe,
erette a difesa della città contro la furia del mare. Dahut rubò le
chiavi a suo padre e le consegnò al demonio il quale aprì tutte le chiuse.
La città, in un
istante, fu inghiottita
dal mare. Solo re Gradlon, avvisato da San Guénolé,
riuscì a scampare all'annegamento.
In realtà Ys non è scomparsa, ma dorme sotto le
acque della baia di Douarnez, da dove, nelle notti di tempesta, sale il
languido canto di Dahut.
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