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Secondo Diodoro il Siculo (Storia Universale)
l'isola di Hyperborea, grande come la Sicilia, era collocata in una zona
imprecisata tra la Groenlandia e l'Islanda. Spesso identificata con Tule,
questa terra era abitata da uomini e donne bellissimi e longevi venuti
dalle stelle; alcuni di loro avevano il dono della Chiaroveggenza elargito
dal dio Apollo che loro adoravano. Il clima dell'isola era temperato, la
terra forniva due raccolti l'anno e le montagne erano trasparenti come
cristallo. Diodoro indica negli Hyperborei i discendenti di Tule,
considerata da alcuni coincidente con Atlantide, da altri solo una
provincia dell'impero atlantideo. La fine della civiltà iperborea fu
causata dalla caduta di un meteorite che oltre a distruggere l'isola
provocò l'innalzamento di una cortina di polveri che oscurò il sole con
conseguente raffreddamento del clima in tutto il nord Europa e
l'estinzione dei mammut (circa 9500 a.C.).
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