Primula: Primula
vulgaris
Famiglia: Primulacee
Caratteristiche: le
foglie, di colore verde chiaro, rugose e glabre sopra, pelose nella
pagina inferiore, sono disposte a rosetta. Dal centro della rosetta
partono i gambi dei fiori, lunghi circa 10 cm. I fiori sono di colore
giallo pallido con piccole macchie più scure alla base dei petali. I
petali sono 5 e sono fusi alla base.
Periodo di
fioritura: febbraio/aprile
Habitat: luoghi
umidi e ombrosi, lungo i ruscelli e nei boschi di latifoglie, comune in
tutta Europa.
Curiosità: in
Italia esistono 50 specie di primule, molte sono vivacemente colorate.
Quasi tutte le specie sono protette, soprattutto quelle a fiore rosso. Il
nome Primula deriva dal latino primus, primo, a indicare la comparsa
precoce dei fiori non appena finisce il gelo invernale.
Proprietà
officinali: possiede virtù curative, grazie alla
presenza di saponina e di due glucosidi (primaverina e primulaverina)
sostanze che vantano proprietà neurotoniche, antireumatiche,
espettoranti e sudorifere. Nel Medioevo venivano usate le foglie come
decotto per i reumatismi e con le radici venivano realizzati infusi per
l'emicrania. Inoltre il succo estratto dalle foglie si usava come
cosmetico per attenuare macchie e rughe.
In cucina:
Rolatine alle Primule
Dosi per 4 persone:
-
2
manciate di corolle di primula,
-
12
fettine di carne di vitello,
-
12
fettine di prosciutto cotto,
-
senape
dolce,
-
20 gr
di burro,
-
olio,
-
farina
q.b.,
-
mezzo
bicchiere di vino bianco,
-
Marsala
q.b.,
-
1/4 di
dado,
-
sale.
Le fettine di carne di
vitello devono essere sottili come per fare il carpaccio. Spalmare un velo sottile di senape dolce su ogni
fettina di carne e sovrapporle una fettina di prosciutto. Arrotolare con
delicatezza ma strettamente. Sciogliere 20 grammi di burro in una padella
antiaderente e unire 2 o 3 cucchiai di olio. Adagiarvi le rolatine, una
alla volta, dopo averle velocemente passate nella farina. Lasciare che
si formi una leggera crosticina prima di girarle delicatamente (non sarà
necessario legarle). Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco e far
evaporare. Unire alcune cucchiaiate di acqua, 1/4 di dado e 2 manciate
di corolle di primula private del calice verde. Spruzzare appena con Marsala. Far cuocere 5
minuti e poi servire decorando con primule.
Le foglie più giovani possono essere
consumate in insalata, da sole o unite ad altre erbe, ma sono ottime
anche lessate e condite come gli spinaci con olio e limone. Possono
essere utilizzate anche per fare torte salate, oppure aggiunte nei
minestroni e nelle zuppe. I fiori, insieme a parte del pedicello,
servono per preparare ottime frittate ed un gradevolissimo tè
lievemente calmante che può essere somministrato come bevanda serale
per favorire il sonno anche ai bambini. Aggiunti al vino gli
conferiscono una grazia tutta particolare. I fiori canditi sono dolci
deliziosi.
Attenzione!
Non usare in cucina fiori di primula irrorati da erbicidi o
fertilizzanti. Raccogliere solo i fiori di piante lontane dalle strade.
Lavare i fiori molto bene prima dell'uso. Non utilizzare i fiori di
primule comprate dal fioraio o nei vivai. Se si raccolgono le foglie,
reciderle raso terra lasciando intatta la parte centrale della rosetta,
così cresceranno altre foglie.
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