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E' il mostro della mitologia greca
posto a guardia degli inferi, l'Ade, dai quali impediva il ritorno sulla
Terra alle anime dei defunti. Figlio di
Tifone e di Echidna era, secondo la tradizione, un cane a cento o a
cinquanta teste, ma generalmente veniva rappresentato con tre teste,
coda di drago e teste di serpente che correvano lungo la spina dorsale come una
criniera. I morti dovevano placarlo offrendogli il dolce di miele che era
stato posto nella loro tomba insieme con l'obolo per Caronte. Cerbero
faceva la guardia sulla riva dello Stige; era persino terribile con i vivi che tentavano di forzare la porta degli inferi,
si scagliò infatti contro Piritoo e Teseo quando cercarono di liberare
Persefone. Placato da
Orfeo con il suono della lira, da Enea con la focaccia preparata dalla
Sibilla, fu domato solo da Ercole che lo incatenò e lo trascinò a
Trezene, rimandandolo poi negli inferi. Viene posto da Dante a guardia
dei golosi (Inferno VI).
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