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Appartenente alla
mitologia greco-romana, ha zampe posteriori e corpo di cavallo o di
leone; testa,
collo, ali e zampe anteriori d’aquila o di avvoltoio.
Ludovico Ariosto, nel suo poema L'Orlando Furioso, fa volare Astolfo,
amico di Orlando, fino alla Luna, alla ricerca del senno perduto di
Orlando, in groppa ad un Ippogrifo; anche se nell'opera dell'Ariosto l'ippogrifo
è presentato come un
cavallo con ali e testa di aquila, mentre le zampe posteriori rimangono
quelle di un cavallo.
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