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Vi è mai capitato di camminare per le strade di città
affollate e rendervi conto che sotto il velo sporco di smog che le
ricopre vive un’anima a più strati il cui richiamo echeggia
inascoltato tra i vostri pensieri finché, solo durante la notte,
riemerge nei vostri sogni?
Vi è mai capitato di avanzare veloci nel sottopassaggio
della metropolitana e vedere sul muro il manifesto del film del Signore
degli Anelli, che vi chiama ed è come una porta che attira verso
un’altra realtà e fa sentire il clangore delle spade che cozzano
nell’infuriare della battaglia, o fermarvi ad osservare le
circonvoluzioni grigie delle sopraelevate e vederle all’improvviso
contorcersi e cambiare, fino ad assumere la forma di nastri
trasportatori sovrastati da file di piccole astronavi, o sentirvi
aggrediti da forze invisibili che minano la vostra stabilità mentale e
risucchiano ogni vostra energia psichica? E dopo tutto ciò accorgervi
che no, non avete assunto alcuna sostanza strana, siete perfettamente
sani di mente e avete i piedi ben piantati a terra?
Ci sono generi letterari che vivono ai limiti della
letteratura concepita in senso classico, che “bivaccano” ai confini
dell’arte e si muovono caoticamente nell’ambito del fantastico. Con
loro recano una corte di giochi, fumetti, modellini tridimensionali,
immagini in continua evoluzione.
Fantascienza, Fantasy e Horror sono generi spesso
bistrattati, su cui molto si è parlato, forse troppo, e che raramente
si è cercato semplicemente di assaporare, i cui autori semisconosciuti
si divertono ad “acchiappare” i sogni, le paure, i miti
dell’umanità e a modellarli in forme sempre diverse, in barba a
qualsiasi schema o regola.
Questa rubrica muoverà i suoi passi su un terreno minato,
leggerla e seguirla vorrà dire spogliarsi dei preconcetti, dimenticare
ogni punto di riferimento e lasciarsi trasportare in mondi strani ed
affascinanti, un po’ come volare sopra terre sconosciute senza
bussola.
Se vorrete seguirmi in questo spericolato volo non dovrete
fare altro che prendere la mia mano, chiudere gli occhi ed arrendervi
alla Fantasia.
Mairi
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