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gli occhi Silent
Wolf, e
sogna...
Si
stava dirigendo verso la casa di Polgara, questo lo ricordava, ma
poi...
Senza alcun segno del
passaggio, dal sentiero nel bosco si ritrovò tra le strade di
una città le cui case splendevano bianche alla luce di un sole
leggermente azzurro. Diafane presenze si materializzavano a tratti al
limite del suo campo visivo, ma il guerriero non sapeva dire con
sicurezza se quei fantasmi fossero persone reali o riflessi
creati dal sole sulle pareti lucenti delle case. Alti archi marmorei
conducevano a scale altrettanto candide; fontane asciutte si
riempivano improvvisamente d'acqua cristallina per poi seccarsi di
nuovo.
Silent Wolf aveva afferrato
istintivamente l'elsa della spada che gli pendeva al fianco, mentre
dietro di lui l'ombra di Skyly, il suo lupo, lo seguiva passo dopo
passo.
Non seppe per quanto tempo
s'inoltrò tra pareti d'avorio, pinnacoli, ringhiere scolpite; i suoi
stivali creavano echi cristallini ad ogni passo e le presenze diafane
si mostravano in attimi infitesimali per poi scomparire di nuovo
nell'oblio.
D'un tratto un'ombra oscurò
il sole azzurro.
Un drago!
Silent Wolf sguainò la
spada e attese fremente la lotta contro il suo nemico di sempre. Era
conscio della lentezza dei suoi riflessi, come era consapevole di
trovarsi in un sogno, ma sogno o realtà, chi gli avrebbe
impedito di uccidere il suo nemico giurato?
- Io guerriero! -
Silent Wolf si voltò di
scatto mentre Skyly ringhiava sommessamente al suo fianco.
Una splendida donna dalla
chioma corvina stava eretta davanti a lui. Sulla sua spalla un piccolo
drago sporgeva curioso la testolina verso il guerriero ed il suo
lupo. Silent Wolf rimase per un attimo interdetto, poi esclamò - Chi
sei tu? Come osi impedirmi di compiere il mio destino e, soprattutto,
chi ti ha dato il permesso di leggermi nella mente? - La mascella del
guerriero fremeva di rabbia, mentre la sua mano ferma brandiva la
spada verso la donna. Lei sorrise - calma, guerriero, sei in un sogno,
un sogno donato, opera di una fata. - La donna si mosse attorno a lui
con movenze lente e fluide. Il guerriero la seguì con la punta
della spada, girando su sé stesso. - Il mio nome è Kelestia, sono la
Signora dei Draghi. Sento
il tuo odio aumentare dentro di te, fomentato dalla rivelazione sulla
mia identità. Perché guerriero? Perché perseguiti i miei draghi? -
Per un lungo attimo i due si guardarono negli occhi, poi il guerriero
abbassò lo sguardo... ora lei sapeva. Silent Wolf rinfoderò la spada.
Kelestia gli posò una mano
sulla spalla. - Ho visto l'orrore nella tua mente, ho sentito il
dolore nel tuo cuore. Un drago ha sterminato il tuo villaggio... la
tua famiglia. Eppure... Seguimi. - L'invito della donna era stato così
gentile, così dolce che il guerriero non potè fare a meno di
obbedirle. Persino Skyly aveva smesso di ringhiare e seguì docile i
due. Kelestia strinse nella mano destra un dente di drago che teneva
legato al collo con un cordino di cuoio. Subito il drago, la cui ombra
Silent Wolf aveva scorto prima nel cielo, si abbassò e atterrò con
eleganza davanti alla sua Signora. - Questa è Laetee, la mia
cavalcatura, la mia amica. - Salì con agilità sulla groppa
dell'animale, quindi porse la mano al guerriero invitandolo a salire.
Dopo un attimo di
esitazione Silent Wofl accettò e salì dietro Kelestia. Il drago battè
due volte le ali, poi si alzò in volo, aggraziato come pochi animali
sulla terra. Ben presto furono alti nel cielo. Kelestia mostrò a
Silent Wolf il suo mondo dall'alto. Lo portò a visitare i nidi dei
draghi e gli parlò di quelle bestie meravigliose. - Devi sapere,
guerriero, che non tutti i draghi sono malvagi. Nessuna creatura è
malvagia per natura, come nessuna è buona per natura. Bene e male
sono una scelta che tutte le creature, prima o poi nella vita, devono
compiere. Guarda Laetee, lei è un drago d'argento. I draghi metallici,
dorati, argentati, ramati e bronzei, hanno scelto la via del bene,
mentre i draghi colorati, rossi, blu, bianchi, verdi e neri, hanno
scelto di percorrere la via del male. Ripensa al colore del drago che
ha portato tanto dolore nella tua vita. Non era un drago metallico.
Tieni... - Kelestia si tolse il dente di drago dal collo e lo porse al
guerriero - ... prendilo, è tuo. Ogni volta che ti troverai in
pericolo stringilo al cuore. Io stessa o uno dei miei draghi
accorrereremo in tuo soccorso; ma fà attenzione! Non utilizzarlo
finché non avrai appreso buona parte dei segreti dei draghi. Presto
saprai come fare. Ora devo lasciarti... Ricorda: non tutti i draghi
sono malvagi, distingui il Bene dal Male; sii saggio, guerriero. -
Un vortice d'argento strappò Silent
Wolf dalla groppa del drago.
Il guerriero si svegliò sul sentiero. I
raggi di un sole dorato lo avvertirono che era ormai giorno. Accanto a
lui Skyly si stiracchiò soddisfatto. Silent Wolf sorrise al lupo, poi
si toccò il collo. Un dente di drago pendeva da un cordino di cuoio.
Una rivelazione ed un segreto...
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