Borragine:
Borago officinalisFamiglia:
Borraginacee
Caratteristiche:
pianta annuale che può raggiungere i 70 cm di altezza. Sia il fusto
robusto che le grandi foglie ovali sono completamente coperti di piccoli
peli ispidi. I fiori, a 5 petali di un blu profondo, pendono da un lungo
peduncolo curvato. La corolla ha la forma di una stella a cinque punte.

Periodo di
fioritura: maggio/settembre
Habitat:
spontanea nelle regioni che si affacciano sul mediterraneo nei terreni
coltivati e nei campi di erbacce fino ad un'altezza di 800 m di
altitudine.
Curiosità:
le giovani foglie si
consumano crude in insalata o cotte insieme ad altre verdure. I
fiori possono anche essere congelati in cubetti di ghiaccio per
aggiungere un tocco festivo ai punch o ai drink freddi. Presso gli
antichi romani il vino alla borragine era ritenuto un antidoto alla
tristezza. La parola Celtica "borrach"
significa "coraggio"; la borragine, aggiunta al vino, veniva
usata anche dai Celti per dare coraggio ai guerrieri nell'affrontare i
nemici in battaglia. Gli antichi Greci invece la usavano per curare i
mal di testa da sbronza! La borragine
incoraggia anche l'allegria; era tradizionalmente usata per decorare le
case in occasione di matrimoni. Il nome gallese per la borragine, "llawenlys",
significa infatti "erba della contentezza".
Proprietà
officinali: in medicina
popolare viene impiegata come rimedio contro reumatismi e tosse, grazie
alle sue proprietà antinfiammatorie.
In cucina:
Stelle candite
Dosi:
-
20
fiori di borragine,
-
1
albume (il bianco dell'uovo),
-
1
cucchiaio di succo d'arancia,
-
50 g di
zucchero superfino.
Mescolare
l'albume con il succo d'arancia e montarlo a neve non troppo soda.
Immergervi i fiori di borragine ben lavati e asciugati, completamente
aperti. Cospargere i fiori con lo zucchero quindi deporli su un foglio
di carta assorbente; lasciarli asciugare per circa 8 ore. Una asciutti
disporli in un vaso di vetro a bocca larga e chiusura ermetica,
separando, se necessario, con carta oleata uno strato dall'altro.
Petali di
rose e fiori di viola mammola possono essere canditi con lo stesso
procedimento, ad esclusione del succo di arancia.
Attenzione!
Non usare in cucina piante di borragine irrorate da erbicidi o
fertilizzanti. Raccogliere solo foglie giovani e fiori di piante lontane dalle strade. Lavarle
molto bene prima dell'uso. La borragine viene venduta in alcuni mercati
di frutta e verdura spesso, però, priva dei fiori. Non utilizzare
petali di rose e fiori di viola mammola comprati nei vivai o dal
fioraio.
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