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Il loro antico nome nordico è alfr e
indicava i geni
della mitologia nordica, simbolo delle forze dell'aria, del fuoco, della
terra e dei fenomeni atmosferici in generale. Spiriti capricciosi, gli
elfi, talvolta benevoli, talvolta malevoli, sono dotati di una terribile
potenza. Gli elfi maschi sono spesso deformi come gli gnomi. Le loro
compagne, al contrario, sono esseri graziosi. In origine pare che gli elfi
siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche
come potenze che favorivano la fecondità. Di qui la distinzione, nella
mitologia nordica, fra Dokkalfar, "elfi delle tenebre", e
Liosalfar, "elfi della luce".
In genere vengono considerati come spiritelli che popolano la natura.
Belli quelli che abitano fra il cielo e la terra, oscuri e neri (gnomi)
quelli residenti nei boschi e nelle caverne e che sono concepiti come nani con
figura umana, in grado però di trasformarsi.
I romanzi di J.R.R. Tolkien hanno dato,
nell'ultimo secolo, un volto e un'anima nuova agli elfi, visti come esseri
leggiadri di enorme bellezza, spesso freddi e alteri.
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